Non è una luna di carta
C’è un nuovo interesse per lo studio del nostro satellite, ma non solamente da parte della NASA.
Google ha annunciato che finanzierà attraverso la la X-Prize Foundation un premio di trenta milioni di dollari da assegnare alla prima società privata che farà atterrare sulla luna una sonda robotizzata in grado di muoversi sul suolo del satellite, effettuare riprese video e compiere altre attività descritte nel bando del premio. Il termine ultimo per aggiudicarsi il premio è la fine del 2012, dopodiché la cifra scenderà alla metà fino alla fine del 2014, quando terminerà definitivamente l’offerta. È previsto un premio di cinque milioni di dollari per chi raggiunge obbiettivi minori rispetto a quelli della competizione principale.
La X PRIZE Foundation indìce e gestisce le gare per aggiudicarsi premi basati sull’innovazione che riescono a vincere le maggiori sfide dei nostri giorni.
Nel frattempo un razzo decollato dalla base giapponese di Tanegashima sta portando il satellite scientifico Selene verso la luna. La sonda orbiterà attorno al nostro satellite per un anno e raccoglierà dati riguardanti le origini e l’evoluzione del corpo celeste. Secondo gli scienziati nipponici, questa è la missione lunare più complessa dopo il programma Apollo della NASA. Una volta raggiunta la luna e inseritosi nella sua orbita, Selene posizionerà altri due satelliti a cento chilometri dalla superficie lunare.
Secondo l’agenzia spaziale nipponica Jaxa questa missione è in ritardo di quattro anni rispetto al previsto a causa di problemi tecnici sorti durante lo sviluppo del progetto.
Luigi Rosa
Posted: Ottobre 20th, 2007 under Spazio, Scienza.
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