Lo sciopero degli scrittori continua: serie TV in pericolo
In questo articolo facciamo il punto della situazione in merito allo sciopero a oltranza degli scrittori americani ad una settimana dal suo inizio.
Innanzi tutto vediamo in dettaglio quali sono le richieste degli scrittori.
Attualmente l’autore percepisce un compenso quando vende la storia di un episodio alla produzione e, successivamente un compenso (residual payment) per le repliche televisive e uno per le vendite home video.
Gli studios rifiutano qualsiasi accordo in merito ai pagamenti di compensi derivanti dalla pubblicazione degli episodi sui nuovi media (Internet e telefoni cellulari di ultima generazione), che stanno vivendo un momento di forte espansione commerciale. Secondo gli scrittori, la possibile convergenza di Internet e TV potrebbe, nella situazione contrattuale attuale, privarli dell’80% degli introiti derivanti dai diritti d’autore.
La posizione degli studios è che questo tipo di trasmissione sarebbe solamente a scopo promozionale.
Ogni giorno gli scrittori organizzano picchetti e manifestazioni davanti agli studios e in altri punti chiave dello showbiz americano per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle loro richieste.
Nel frattempo, gli studios cercano di continuare la programmazione, ma sembra che alcune serie siano già a rischio, questo è il quadro attuale:
- Galactica: in produzione l’ultimo episodio per cui esiste una sceneggiatura pronta, che sarà il cliffhanger di metà stagione. Se lo sciopero dovesse durare molto tempo, potrebbe essere difficile richiamare gli attori, visto che la produzione si sarebbe comunque conclusa la prossima primavera.
- Heroes: prodotti gli episodi della prima metà della seconda stagione, è stato girato un finale alternativo del capitolo che si chiuderà il tre dicembre che diventerebbe così anche il finale della seconda stagione.
- Heroes: Origins: la serie prequel degli eroi NBC è stata accantonata definitivamente.
- Lost: sono stati completati solo otto dei sedici episodi previsti per la stagione, ma cominciando la messa in onda a febbraio, tutto dipende da quanto durerà lo sciopero.
La risposta dei network non si è fatta attendere, 20th Century Fox e CBS Paramount hanno inviato una lettera ai manifestanti in cui annunciano la sospensione degli stipendi per rottura del contratto, la 20th rincara addirittura la dose annunciando che pagherà l’assicurazione sanitaria fino al 2007. Il motivo di simili risoluzioni sta nel ruolo di alcuni scrittori all’interno della catena di produzione; non si limitano a scrivere gli episodi (writer) ma ne sono anche i produttori (showrunner), se si fermano loro viene quindi meno tutta la catena produttiva e lo show si blocca.
Oltre ai siti ufficiali citati nell’articolo precedente, potete leggere le ultime notizie su United Hollywood, un blog allestito da alcuni scrittori.
La Redazione
Posted: Novembre 12th, 2007 under Serie TV.
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