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Numero 28
 
Alpha Quadrant #28

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Alpha Log 2006 - Her Majesty Sci-fi

Mio dio… è pieno di stelle…

Arthur C. Clarke È inevitabile pensare che questa frase potrebbe essere stata sulle labbra di Sir Arthur C. Clarke mentre si spegneva serenamente a Colombo (Sri Lanka) ieri (18/03/2008) all’età di novant’anni

Clarke è noto per il suo romanzo 2001: Odissea nello spazio. Ispirato al racconto breve La sentinella (The Sentinel) dello stesso Clarke, il romanzo è in realtà cresciuto assieme alla sceneggiatura del film 2001: Odissea nello spazio realizzato con il regista Stanley Kubrick.

Clarke ha però al suo attivo una produzione letteraria assai estesa, tra cui la celebre serie di Rama, che è considerata come una sorta di seguito di 2001.

Arthur Charles Clarke nacque a Minehead, nel Somerset (Regno Unito), il 16 dicembre del 1917. Sin da ragazzo maturò un interesse per la fantascienza leggendo le riviste popolari dell’epoca. Dopo le scuole superiori non riuscì ad entrare in nessun college e si impiegò come revisore dei conti per un ente governativo. Durante la seconda guerra mondiale, lavorò per la Royal Air Force nel settore dei radar. Dopo la fine del conflitto si laureò al King’s College di Londra.

Clarke è stato un “anticipatore” e la sua attività è andata ben oltre la narrativa fantascientifica indirizzando, più volte, la ricerca scientifica. Il suo più importante contributo scientifico può essere considerato l’idea che i satelliti geostazionari avrebbero potuto essere il sistema ideale per le telecomunicazioni: propose questo concetto in un articolo scientifico dal titolo Can Rocket Stations Give Worldwide Radio Coverage? , pubblicato su Wireless World nell’ottobre del 1945. Proprio grazie a questo contributo, l’orbita geostazionaria è oggi nota anche come orbita Clarke o fascia di Clarke in suo onore.

Nei primi anni quaranta, mentre militava ancora nella RAF, iniziò a vendere le sue storie di fantascienza alle riviste del settore. Lavorò anche, per breve tempo, come viceredattore (Assistant Editor) al Science Abstracts, prima di dedicarsi a tempo pieno al mestiere di scrittore (1951). È stato anche presidente della British Interplanetary Society (Società Interplanetaria Britannica) e membro dell’Underwater Explorers Club (Club degli Esploratori Subacquei). Dopo un matrimonio fallito nel 1956 si trasferì nello Sri Lanka (allora Ceylon) per seguire i suoi interessi nel campo delle immersioni subacquee.

Tra i suoi romanzi più significativi ricordiamo La città e le stelle (The City and the Stars, 1956) e Le sabbie di Marte (The Sands of Mars, 1951), quest’ultimo ha un particolare significato per la fantascienza in Italia in quanto venne pubblicato con il N. 1 della notissima e storica collana Urania.

In occasione del suo novantesimo compleanno (come diceva Clarke “dopo aver completato 90 orbite intorno al sole”) nel dicembre del 2007 ha registrato un messaggio video pubblicato su Youtube.

Stefano Buccino